Doppio a nero
Velluti, metalli, vetri acciaiati, rilievi a pastiglia: I'esercizio dell'arte avviene in Gaetano MAINENTI con il controllo esperto delle proprietà dei materiali e delle tecniche, la attenta preparazione manuale.
Se l'arte è un luogo del sacro, l'ambiente realizzato dall'artista veneziano è dedicaco alla luce. E' la dimora della luce dove il suo dominio è esercitato sul nero e con il nero, il colore del suo totale assorbimento, della sua totale potenzialità: il rilievo, la sua icona, è visibile grazie al flebile lume originario della fiammella; it suo tempio è costruito secondo il rigore morbido degli antichi rapporti di misura armonici; l'artista sa I'impegno del percorso di accesso alla partecipazione al suo culto, alla custodia di quella fiamma, al diventare scriba del suo pensiero...
Raccontando questa storia di purificazione l'artista veneziano fa un rischioso tentativo di rappresentare I'astrazione e offre al riguardante una sorta di inedito casco virtuale: la rarissima occasione di caricarsi, forse, per affrontare meglio il mondo lì fuori, percorrendo fisicamente come spazio reale la finzione, assorbendo la rappresentazione concreta, tangibile, densa come il velluto, dell'astrazione del concetto.
Giuliana Carbi