File audio del seminario del 2 dicembre 2008
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Nereo Marulli
Peter Bruegel nell'atelier
2005
Disegno cieco

Nereo Marulli
Head della mail utilizzata per inviare i materiali per il seminario sulla cecità.
Fabio Guin
Silence is in the void. Silence isn't void.
Un velo.
Tecnicamente quello che si vedeva sul blog collettivo di db e sul mio blog personale, era nient'altro che un velo, sotto il quale, contenuti e funzionalità erano ancora presenti ed immutati. Il mio tentativo è stato quello di manifestare il visibile tramite l'invisibilità: una sorta di Christo virtuale.
All'origine, la prima cosa da fare era creare aspettativa e, dare un segnale inequivocabile che qualcosa stava per accadere. Quindi, ecco l'utilizzo di un conto alla rovescia e, la divulgazione indiretta dell'operazione tramite l'uso di frasi allusive o comunque interpretabili. L'importante in quel momento era non rivelare nulla di preciso.
Nella genesi, allo scadere del timer, i due blog subivano una specie di "defacement" controllato trasformandosi l'uno in una pagina bianca, e l'altro in una pagina nera, entrambe apparentemente vuote. In realtà, dopo aver abituato la vista a quel "vuoto", tono su tono, si potevano notare le frasi contraddittorie e vagamente simili che danno il titolo al progetto; l'una link dell'altra.
La cosa che mi divertiva era immaginare la faccia di chi aveva visto il counter e perciò si aspettava qualcosachissàcosa; ma ancora di più mi divertiva pensare a quanti non avevano visto il counter e/o non ne sapevano nulla e, abituati a trovarsi i post soliti, magari ancora quelli di settimane prima, si ritrovano invece, una pagina bianca. E poi forse, una nera che portava al punto di partenza.



Titolo: L'occhio e lo spirito
Autore: Merleau-Ponty Maurice
Editore: SE
"...
Essenza ed esistenza, immaginario e reale, visibile ed invisibile: la pittura confonde tutte le nostre categorie, dispiegando il suo universo onirico di essenze carnali, di rassomiglianze efficaci, di significazioni mute.
III
Come tutto sarebbe più limpido nella nostra filosofia se potessimo esorcizzare questi spettri, farne delle illusioni o delle percezioni senza oggetto, ai margini di un mondo senza equivoci!
La Dioptrique di Cartesio è un tentativo in questo senso.
E' il breviario di un pensiero che non vuole più abitare il visibile e decide di ricostruirlo secondo il modello che se ne crea. Vale la pena di ricordare cosa fu questo tentativo, e questo fallimento.
Nessuna preoccupazione, dunque, di aderire alla visione.
Si tratta di sapere "come accade", ma solo quanto basta per inventare, in caso di bisogno, degli "organi artificiali" che la correggano.
...
Da questo punto di vista, la cosa migliore è pensare la luce come un' azione per contatto, simile a quella delle cose sul bastone del cieco. I ciechi, dice Cartesio, "vedono con le mani". Il modello cartesiano della visione è il tatto.
Cartesio si sbarazza subito dell' azione a distanza e di quell' ubiquità in cui consiste tutto l'enigma della visione (e insieme tutto il suo potere). A che serve ora fantasticare sui riflessi, sugli specchi? Questi duplicati irreali sono una varietà di oggetti, sono effetti reali come il rimbalzare di una
palla. Se il riflesso assomiglia alla cosa stessa, è perche agisce sugli occhi più o meno come farebbe una cosa. Inganna l'occhio, genera una percezione senza oggetto,che non intacca la nostra idea del mondo. Nel mondo, c'è la cosa stessa, e fuori di essa c'è quest'altra cosa che è il raggio riflesso, e che si trova ad avere con la prima una corrispondenza puntuale: due individui, dunque, uniti esteriormente da un legame di causalità. La rassomiglanza fra la cosa e la sua immagine speculare è
solo una denominazione che appartiene al pensiero. L'ambiguo rapporto di rassomiglianza è, nelle cose, un chiaro rapporto di proiezione...."
{morfeo 3}
... con le fotocopie è chiaro che il mio ruolo davanti alla macchina declina l' atto del vedere, è lei che vede per me al posto mio, vede quello che io sono davanti a lei cioè le immagini che scelgo e manipolo con i gesti o sovrapposizioni. poi restituisce una visione da guardare, quindi è un guardare senza vedere.
{youtube}62pLY5zFTtc{/youtube}
Dancer in the Dark
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Titolo originale: Dancer in the Dark
Paese: Danimarca/Germania/Olanda/USA, Regno Unito, Francia, Svezia, Finlandia, Islanda, Norvegia
Anno: 2000
Durata: 140'
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: musical/drammatico
Regia: Lars von Trier
Soggetto: Lars von Trier
Sceneggiatura: Lars von Trier
Interpreti e personaggi
# Björk: Selma Jezkova
# Catherine Deneuve: Kathy
# David Morse: Bill Houston
# Peter Stormare: Jeff
# Joel Grey: Oldrich Novy
Trama
Selma è una giovane immigrata che dalla Cecoslovacchia è arrivata negli Stati Uniti, insieme al figlio Gene. Selma, però, è affetta da una grave malattia agli occhi che la sta rendendo, a poco a poco, completamente cieca, impedendole di lavorare e di dedicarsi alla sua grande passione, i musical hollywoodiani. Proprio la musica ed il ballo, infatti, sono per Selma l'unica via di fuga dalla realtà, dei sogni isolati all'interno dell'incubo della sua vita.
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La foresta dei pugnali volanti
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Paese: Cina
Anno: 2004
Durata: 119'
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: arti marziali
Regia: Zhang Yimou
Soggetto: Zhang Yimou
Sceneggiatura: Li Feng, Wang Bin, Zhang Yimou
Interpreti e personaggi
* Takeshi Kaneshiro: Jin (金捕頭)
* Zhang Ziyi: Mei (小妹)
* Andy Lau: Leo (劉捕頭)
* Dandan Song: Yee
La foresta dei pugnali volanti (Shi mian mai fu o, nel titolo internazionale inglese House of Flying Daggers) è un film d'avventura e romantico del 2004 diretto dal regista cinese Zhang Yimou.
Trama


Antonio Corradini
Sara
(XVIII secolo), Udine
"Altare delle Anime"
Sebastiano Ceccarini
(Fano, 1703-1783)
Allegoria dei cinque sensi
Olio su tela
Theodor Rombouts
L’allegoria dei cinque sensi
Francesco del Cossa
Annunciazione
c. 1470
Tempera su tavola
137 × 113 cm
Daniel Arasse
Non si vede niente
Descrizioni
Artemide edizioni, Roma, 2005
(Lo sguardo della lumaca)
http://intranslation.brooklynrail.org/articles/0408_Arasse.html