Prologo

 

 


 

File audio del seminario del 3 novembre 2008

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Numero di pratica: 19393
Titolo: Dispositivo per salvare i sepolti vivi.
Richiedente: Karnicki, Michael
Residente a: Varsavia (Polonia)
Data della richiesta: 27 luglio 1896

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://phneil.blogspot.com/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Titolo italiano: IL CERVELLO DI FRANKENSTEIN

Produzione: 1948 - USA, Universal, b/n, 83 min.

Regia: Charles Barton

Sceneggiatura: Robert Lees, Frederic I. Rinaldo, John Grant

Effetti speciali: Jerome Ash, David S. Horsley, Walter Lantz , Fred Knoth, Bud Westmore

Musica: Frank Skinner

Interpreti: Bud Abbott, Lou Costello, Lon Chaney Jr., Bela Lugosi, Glenn Strange, Lénore Aubert, Jane Randolph, Frank Ferguson, Charles Bradstreet, Vincent Price (non accreditato)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Visita virtuale alle pitture nere della quinta del sordo di Goya

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Armato di un grosso rotolo di disegni, mi ero accinto al gran viaggio, convinto di poter sostenere facilmente tale esame, quasi giuocando. Alla scuola tecnica io ero di gran lunga il miglior disegnatore della mia classe, e da allora la mia abilità si era enormemente perfezionata, talché ne andavo orgoglioso, e speravo nel meglio. Una sola ombra al quadro: il mio talento pittorico sembrava sorpassato da quello pel disegno, specialmente per ciò che riguardava l'architettura. In compenso, il mio interesse per l'architettura ne riusciva aumentato; e anche stimolato, da quando avevo potuto, e non avevo ancora sedici anni, recarmi per la prima volta a Vienna per due settimane. Vi ero andato per visitare la Galleria di quadri del museo di Corte, ma la mia attenzione si era rivolta quasi esclusivamente al museo stesso. Dalla mattina presto fino a notte io correvo da un museo all'altro, ma eran quasi sempre i palazzi che mi attiravano a tutta prima. Ero capace di passare delle ore davanti all'Opera o davanti al Parlamento; e il Ring agiva su di me come un incantamento delle Mille e una Notte.Adesso mi trovavo per la seconda volta nella bella città, e aspettavo con focosa impazienza il risultato del mio esame. Ero talmente convinto del successo, che la bocciatura mi colpì come un fulmine a ciel sereno. Ma era proprio così.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fort Saint-Jean at Marseilles

1907

Paul Signac (1863-1935 French)

Oil on canvas

Musee de l'Annonciade, Saint-Tropez, France

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Les Demoiselles d'Avignon è uno dei più celebri dipinti di Pablo Picasso. È un olio su tela, realizzato nel 1907, di misura cm 243,9 x 233,7. È conservato al MoMA di New York.

Il quadro mostra cinque prostitute in un bordello di calle Avignon, a Barcellona. Picasso creò oltre un centinaio di studi preparatori e schizzi in preparazione a questo lavoro, uno dei più importanti nello sviluppo iniziale del Cubismo.

Quando fu esposto per la prima volta nel 1916, il quadro fu tacciato di immoralità. Molti critici trovarono delle somiglianze tra quest'opera e Les Grandes Baigneuses di Cezanne, connessioni messe però in discussione dai commentatori successivi. (fonte wikipedia)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Danae

Gustav Klimt, 1907-1908

olio su tela, 77 × 83 cm

Vienna, collezione privata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Società Thule (in tedesco: Thule-Gesellschaft) fu una società segreta di estrema destra e costituì il nucleo originale del Partito nazista, Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei (NSDAP).

La Società Thule fu fondata il 18 agosto 1918 a Monaco, su iniziativa di Rudolf Glauer, che poi cambiò nome in Rudolf von Sebottendorff e fu da subito caratterizzata da un acceso nazionalismo e da un intenso antisemitismo. Vide tra i suoi adepti Karl Harrer, Dietrich Eckart, Anton Drexler, Rudolf Hess, Alfred Rosenberg.

La Thule attinse a piene mani dalle teorie del professore di geopolitica Karl Haushofer, convinto assertore del ritorno della grande Germania e dell'espansione ad est al fine di costituire un solido "spazio vitale" che avrebbe a sua volta garantito il dominio sul mondo, dagli insegnamenti di uno strano monaco cistercense allontanato dalla Chiesa, Adolf Lanz von Liebenfels, fondatore dell' "Ordine dei nuovi Templari", una sorta di setta che predicava l'esistenza della razza superiore formata dagli ariani, che erano ritenuti semidei col compito di liberare il mondo dagli ebrei. La Thule si ispirò molto anche al Buddhismo tibetano deformandone i contenuti ed anche alle dottrine esoteriche di madame Helena Petrovna Blavatsky, considerata la più grande medium e occultista della storia, fondatrice della Società Teosofica Internazionale, che sosteneva di essere in contatto telepatico con gli antichi "Maestri sconosciuti", i sopravvissuti di una razza eletta, che sarebbe vissuta tra Tibet e Nepal, i quali si sarebbero rifugiati in seguito a una spaventosa catastrofe nelle viscere della terra, dove avrebbero fondato una straordinaria civiltà sotterranea, la mitica Agarthi.

Gli appartenenti a Thule miravano, attraverso la telepatia e attraverso specifici riti occulti, che si svolgevano solitamente nei boschi e vicino a corsi d'acqua, ad entrare in contatto con questa sorta di superuomini, al fine di ricostituire la razza superiore.

L'eredità ideologica della società Thule fu raccolta dal Partito Nazionalsocialista tedesco (NSDAP). Adolf Hitler e il suo movimento forgiarono il loro pensiero e cominciarono la loro scalata proprio all’ombra di personaggi controversi come Glauer ed Eckart. (fonte wikipedia)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VOLK

Il termine Volk è uno di quei vocaboli tedeschi le cui connotazioni trascendono l'accezione specifica. Volk è una parola assai più pregnante che non "popolo", dal momento che, per i pensatori tedeschi, fin dall'inizio del Romanticismo germanico, sullo scorcio del diciottesimo secolo, Volk denotava una serie di individui legati da una "essenza" trascendente, volta a volta definita "natura" o "cosmo" o "mito", ma in ogni caso tutt'uno con la più segreta natura dell'uomo e che costituiva la fonte della sua creatività, dei suoi sentimenti più profondi, della sua individualità, della sua comunione con gli altri membri del Volk. (http://imaginaryboys.altervista.org/italiano/nazismo/volk.htm)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AES+F  (Tatiana Arzamasova, Lev Evzovich, Evgeny Sviatsky & Vladimir Friedkes)

Suspects raccoglie 14 ritratti fotografici disposti casualmente di ragazze minorenni, 7 delle quali, accusate di
efferati delitti, provengono dai riformatori minorili, e le altre 7 dalle scuole medie di Mosca. Una riflessione su
come nei momenti di crisi della società a livello economico e sociale, l’essere umano spinga più del solito sui
comportamenti aggressivi e deviati. (fonte MACRO)

Immagini dal sito  http://www.aes-group.org/

{morfeo 2}

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

King of the Forest

AES+F group, 2001-2003

Cycle of projects

The King of the Forest (2001-2003) è un ciclo di progetti costituiti da performances in tre straordinarie sedi: il Palazzo di Caterina a Puskin, vicino San Pietroburgo (Le Roi des Aulnes); a Il Cairo nelle vicinanze della moschea di Mohammed Alì (More than Paradise) e, infine, a Times Square a New York (King of the Forest: New York).

Bambini di diversa provenienza sociale e culturale, presi dalle agenzie di modeling delle diverse città, sono stati lasciati liberi di esprimersi di fronte alla macchina fotografica e alla telecamera. La naturalezza e allo stesso tempo l’omologazione degli atteggiamenti di fronte all’obiettivo sono il tratto comune in tutti i progetti, a testimonianza di quanto i messaggi e i modelli mediatici siano capaci di “appiattire” l’individuo sin dalla giovanissima età.(fonte MACRO)

Guarda il video

 

AES+F - Action Half Life, Episode 3, #4, 2003, collage digitale, stampa digitale su tela, cm. 150x150, Courtesy AES+F site

Action Half Life ha lo stesso titolo di un famoso video game. I paesaggi di fondo sono quelli del deserto del
Sinai, i giovani protagonisti incarnano l’età dell’eroismo e dell’incoscienza e impugnano armi di distruzione senza passare all’azione.(fonte MACRO)

Immagini dal sito  http://www.aes-group.org/

 

 

 

AES+F - Last riot 2 – tondo #3, 2005-07, collage digitale, stampa digitale su tela, diametro cm. 150, Courtesy AES+F site

Last Riot 2 (2005-2007) ha come scenario un paradiso artificiale dove adolescenti in lotta che impugnano armi giocattolo sono le uniche presenze che rimandano a una dimensione reale. Tutti contro tutti, in assenza di un sentimento di appartenenza che rispecchia una dimensione da post caduta delle ideologie di massa.(fonte MACRO)

Immagini dal sito  http://www.aes-group.org/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ulteriori links per approfondire:

Governare la paura (Università di Bologna)

http://it.wikipedia.org/wiki/Paura

Vittorio Andreoli

Anna Oliverio Ferraris

La crisi del 29 e l'ascesa del nazismo

HITLER E LA VOLKSWAGEN: LA VERA STORIA DELLA NASCITA DEL MAGGIOLINO

Piano di rinascita democratica della loggia Propaganda 2

ctrl [space] - Rhetorics of Surveillance (froma Bentham ti Big Brother)